The Power of Visual Mind

Sono sicuro che tutti avete usato o sentito usare l’espressione: “Un’immagine vale più di 1000 parole”! Lo dimentichiamo spesso ma lo sappiamo da sempre – disegniamo, usiamo immagini molto prima di aver sviluppato un linguaggio verbale o gestuale – fino a che l’ambiente e il contesto sociale ce lo concedono, rappresentare le cose con figure è la via preferenziale, la più divertente ed efficace.

Poi tutto finisce – disegnare diventa un’espressione artistica, e l’ansia da prestazione si impadronisce di noi: diciamo “Non so disegnare”, “Proprio non sono capace”, “Sono assolutamente negata” …perché pretendiamo di disegnare come artisti e professionisti, vorremmo che il disegno fosse “bello” e dimentichiamo che – prima di tutto – il disegno serve per condividere.

Chiunque è in grado di creare semplici disegni ricchi di significato, chiari e comprensibili, che rappresentino qualcosa per qualcuno.

Dan Roam ci insegna (provare per credere…) che con queste semplici forme di base è possibile disegnare qualunque cosa:

Se volete mettervi alla prova, e volete un incoraggiamento, procuratevi (forse i 6€ meglio spesi della vostra vita…) il favoloso libretto “Make a World” di Ed Emberley, – vi stupirà, e sarà fonte di ispirazione! Provate e riprovate, lasciatevi andare e create il “vostro” modo… Adesso sapete che “si può fare!”, e possiamo fare un passo in avanti:

Rappresentare idee e concetti in modo visuale, scomporle e arrangiarle in pattern grafici, non serve solo alla comunicazione, ma è realmente un modo diverso di pensare.

Le Neuroscienze parlano chiaro: più del 50% del nostro cervello è dedicato alla visione(elaborazione di immagini): e il cervello, nonostante rappresenti circa il 2% della massa corporea, utilizza più del 20% dell’energia totale consumata dal nostro corpo – siamo una “macchina visuale consapevole” che si muove e elabora senza sosta! Ognuno di noi può pensare meglio e ottenere migliori risultati se riesce a vedere il mondo in modo più chiaro e a trovare la sua “voce” visuale.

Perché disegnare non è un processo artistico ma un modo di pensare.

Un bellissimo esempio ci viene da Richard Feynman, Fisico Premio Nobel, uno dei più grandi scienziati e pensatori del secolo, famoso anche per la chiarezza delle sue illuminanti lezioni, che si inventò una rappresentazione visuale del comportamento delle particelle subatomiche, ancora oggi fondamentali in Fisica Teorica, i Diagrammi di Feynman.

Qui dobbiamo rappresentare qualcosa che, utilizzando il linguaggio “naturale” delle equazioni, risulta estremamente complicato – anche in questo caso disegnare semplici diagrammi è la soluzione migliore, quella che offre la maggiore semplicità e chiarezza. E visto che parliamo addirittura di fisica teorica, lasciatemi dire che:

“Quando il concetto si fa duro, i duri cominciano a disegnare…”

Il pensiero visuale assume una rilevanza speciale in tutti i processi di cambiamento e innovazione, e viene giustamente considerato indispensabile in quella che chiamiamo “Leadership”, definita da Peter Senge come la capacità di una Comunità Umana di plasmare il proprio Futuro. Il cambio di paradigma sta nello spostare l’attenzione sulla comunità e sulla condivisione del futuro. In questo senso il Leader assume un ruolo molto speciale, quello di Facilitatore:

Il Leader facilita il cambiamento e l’innovazione che una comunità vuole realizzare.

Diventa quindi chiaro come la Leadership si giochi essenzialmente sulla capacità di coinvolgere, chiarire, condividere…e quindi visualizzare:

La capacità di utilizzare semplici immagini per capire e spiegare concetti complessi è una delle competenze fondamentali della Leadership!

Questo è al cuore del lavoro di Dan Roam, che ha rivoluzionato il mondo della comunicazione di Business e della Leadership, a partire dal 2009, data di pubblicazione di “The Back of the Napkin”, ancora oggi un classico e un best seller!

 

Nel libro, nominato Miglior Libro sull’Innovazione dell’Anno da BusinessWeek e Miglior Libro di Business dell’Anno da Fast Company, Dan pone la basi del suo approccio al pensiero visuale, mostrandone in modo pratico e concreto il valore.

Dan ha ottenuto riconoscimenti straordinari, tra cui spicca l’invito del Congresso USA e della Casa Bianca a sviluppare una presentazione chiara, efficace e comprensibile di un argomento complesso, sensibile e controverso come la Riforma Sanitaria voluta dal Presidente Barack Obama. Il risultato è una presentazione su slideshare.net che, ad oggi, è stata vista da più di 3 milioni di persone, un record assoluto!

“The Back of the Napkin” ci insegna un nuovo modo di pensare, di vedere le cose, che libera la nostra mente permettendoci di risolvere problemi in modo nuovo, efficace e unico. Utilizzandolo possiamo scomporre nozioni complesse in semplici disegni, connessi in6 pattern fondamentali, che ci consentono di spiegarle in modo semplice ed elegante a qualunque pubblico, superando barriere linguistiche e culturali, andando al nocciolo, e senza annoiare.

“The Back of the Napkin”, sicuramente la più semplice ed efficace introduzione al Visual Thinking, è diventato un workshop, che ha ispirato e formato migliaia di Leader e Manager nelle più importanti Aziende e Istituzioni nel Mondo. Oggi abbiamo il piacere di proporlo al pubblico Italiano, con una licenza ufficiale ed esclusiva, a cura di Master Trainer certificati dallo stesso Dan Roam!

 

A presto per la novità…contattatemi se volete maggiori informazioni!

 

 

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